Uno dei più antichi brevetti reperibili su Google riferiti all'ambito dei disinfettanti risale al 13/09/1910 ed appartiene a Joel Christopher Dooley.
Dalla descrizione si legge:
"for the repelling and extermination of insects and as a powerful disinfectant for sanitary treatment in bringing about conditions best suited to the enjoyment of health".
C'è poi un brevetto risalente al 1914 in cui viene illustrato un nuovo metodo di disinfezione per gabinetti
Si può trovare poi un brevetto risalente al 1930 e si riferisce a delle nuove tipologie di disinfettanti efficaci contro i microorganismi
Risale al 1961 questo brevetto per un detergente-disinfettante liquido.
Il brevetto di questo disinfettante, risalente al 1973, è indirizzato all'utilizzo da parte di chirurgi, medici e dentisti per la disinfezione delle mani.
Il più recente brevetto riguardante i disinfettanti risale all'11/03/2017, e fa riferimento a un prodotto adatto alla disinfezione di strumenti chirurgici.
SINTESI DEL CONTENUTO DEL BLOG
In questo blog sono stati approfonditi alcuni aspetti riguardanti i disinfettanti artificiali. L'attenzione è stata po...
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sabato 16 dicembre 2017
giovedì 14 dicembre 2017
LE STORIE E I PROTAGONISTI DEI DISINFETTANTI ARTIFICIALI
La storia dei disinfettanti artificiali ha origini remote. Nei tempi antichi era diffusa la credenza che la peste e le infezioni fossero causate da demoni, e pertanto che dovessero essere scacciate con la magia.
Fu solo a partire dall'antica Grecia, con Ippocrate da Cos e Galeno di Pergamo, che la medicina divenne una scienza a se stante. Si iniziarono a bollire gli strumenti con i quali venivano curati i gladiatori romani.
Galeno di Pergamo
Per tutto il Medioevo poi non ci furono passi avanti. La peste dilaniava l'Europa e gli unici metodi per contrastarla erano fumi di paglia che brucia, fumi di zolfo e di aceto.
Nel 1683 Antonj van Leeuwenhoek inventò un primo microscopio, grazie al quale riuscì a provare l'esistenza di microorganismi.
Il microscopio di Van Leeuwenhoek
Nel 1862 Louis Pasteur scoprì come i germi causano le malattie, e pochi anni più tardi un suo allievo, Charles chamberland, sviluppò la prima autoclave per sterilizzazione a vapore.
Sempre negli stessi anni Joseph Lister, un medico inglese, riuscì ad abbassare il tasso di mortalità dei suoi pazienti applicando sulle ferite una soluzione a base di acido carbonico, che veniva utilizzato poi per disinfettare anche gli strumenti utilizzati.
L'autoclave a vapore di Chamberland
Dalla fine del XIX secolo in Germania iniziarono a svilupparsi disinfettanti di origine chimica sempre più innovativi, e le tecniche antisettiche divennero normate.
Nel corso del XX secolo la tecnologia fece grandi passi avanti e vennero introdotti nuovi metodi per la sterilizzazione, quali ad esempio l'utilizzo delle microonde a partire dal 1947 grazie a Percy Spencer.
Vennero poi sviluppati nuovi disinfettanti chimici che fossero in grado di debellare anche i batteri resistenti al calore.
Fu solo a partire dall'antica Grecia, con Ippocrate da Cos e Galeno di Pergamo, che la medicina divenne una scienza a se stante. Si iniziarono a bollire gli strumenti con i quali venivano curati i gladiatori romani.
Galeno di Pergamo
Per tutto il Medioevo poi non ci furono passi avanti. La peste dilaniava l'Europa e gli unici metodi per contrastarla erano fumi di paglia che brucia, fumi di zolfo e di aceto.
Nel 1683 Antonj van Leeuwenhoek inventò un primo microscopio, grazie al quale riuscì a provare l'esistenza di microorganismi.
Il microscopio di Van Leeuwenhoek
Nel 1862 Louis Pasteur scoprì come i germi causano le malattie, e pochi anni più tardi un suo allievo, Charles chamberland, sviluppò la prima autoclave per sterilizzazione a vapore.
Sempre negli stessi anni Joseph Lister, un medico inglese, riuscì ad abbassare il tasso di mortalità dei suoi pazienti applicando sulle ferite una soluzione a base di acido carbonico, che veniva utilizzato poi per disinfettare anche gli strumenti utilizzati.
L'autoclave a vapore di Chamberland
Dalla fine del XIX secolo in Germania iniziarono a svilupparsi disinfettanti di origine chimica sempre più innovativi, e le tecniche antisettiche divennero normate.
Nel corso del XX secolo la tecnologia fece grandi passi avanti e vennero introdotti nuovi metodi per la sterilizzazione, quali ad esempio l'utilizzo delle microonde a partire dal 1947 grazie a Percy Spencer.
Vennero poi sviluppati nuovi disinfettanti chimici che fossero in grado di debellare anche i batteri resistenti al calore.
I LUOGHI DEI DISINFETTANTI ARTIFICIALI
Il percorso sui luoghi dei disinfettanti artificiali parte sicuramente dal laboratorio, dove vengono prodotti, analizzati, testati ed infine imballati per essere spediti.
A seconda che il disinfettante sia destinato ad uso domestico o professionale i luoghi cambiano. Per un prodotto per uso domestico infatti il consumatore finale troverà il disinfettante in un supermercato o in una farmacia. Arrivato nelle case dell'utilizzatore finale inoltre il prodotto dovrà essere conservato in un ambiente fresco a asciutto, per non comprometterne il principio di funzionamento.
Per quanto riguarda i disinfettanti ad uso professionale invece, l'ospedale o l'ambulatorio acquisterà il prodotto dalla casa farmaceutica produttrice, e il il disinfettante verrà conservato direttamente in ospedale, in modo che sia sempre reperibile all'occorrenza.
I disinfettanti per mani possono trovarsi in molti altri posti, come luoghi pubblici, ambulatori, stazioni, aeroporti. Non è raro infatti trovare dispenser di disinfettanti in giro per le nostre città, come quello mostrato in foto.
domenica 10 dicembre 2017
LE INDUSTRIE DI DISINFETTANTI ARTIFICIALI
Una delle più conosciute aziende produttrici di disinfettanti per uso quotidiano è Amuchina. Questa si occupa della produzione di disinfettanti per mani, per ambienti domestici e per il lavaggio di verdure prima della loro consumazione.
Un'altro noto disinfettante da applicare su ferite è il Betadine. La famosa pomata gialla viene infatti utilizzata sia in ambito ospedaliero per disinfettare aree soggette a interventi chirurgici, sia in ambito domestico per l'automedicazione di piccole lesioni.
classico contenitore per Betadine
Molto noto è anche Lysoform. Questo disinfettante è utilizzato per l'automedicazione di ferite. L'azienda ha però anche sviluppato una serie di prodotti per la disinfezione degli ambienti domestici.
Lysoform per utilizzo cutaneo
LE SCIENZE DEI DISINFETTANTI ARTIFICIALI
Le scienze che rientrano nell'ambito dei disinfettanti artificiali sono la medicina per quanto riguarda il loro utilizzo e la chimica per quanto concerne la loro produzione.
Oltre a queste negli ultimi anni è diventata rilevante anche la fisica, grazie all'introduzione nel campo dei disinfettanti artificiali delle microonde e radiazioni.
Oltre a queste negli ultimi anni è diventata rilevante anche la fisica, grazie all'introduzione nel campo dei disinfettanti artificiali delle microonde e radiazioni.
I SIMBOLI DEI DISINFETTANTI ARTIFICIALI
Data la loro composizione chimica, i disinfettanti artificiali presentano sulla confezione una serie di simboli che hanno lo scopo di illustrare i rischi nelle interazioni con il prodotto.
Alcuni esempi sono :
Alcuni esempi sono :
sabato 18 novembre 2017
I GRAFICI DEI DISINFETTANTI ARTIFICIALI
La mancanza di una efficacie disinfezione sulle ferite causò la maggior parte dei morti durante la Prima Guerra Mondiale. Si stima che solo il 5% dei soldati morì direttamente per le ferite riportate, la restante parte morì per infezioni successive.
Ai nostri giorni le norme di igiene negli ospedali sono molto rigide.
Questo grafico mostra l'adesione alle pratiche per la prevenzione dell'infezione correlate all'assistenza (pratiche incluse: uso corretto degli antibiotici, utilizzo CVC, mani pulite, adesione alla rete di sorveglianza microbiologica):
Questa tabella invece mostra l'efficacia delle varie tipologie di disinfettanti:
In quest'altra tabella invece vengono confrontati i funzionamenti di cloro e ozono diluiti nell'acqua:
Ai nostri giorni le norme di igiene negli ospedali sono molto rigide.
Questo grafico mostra l'adesione alle pratiche per la prevenzione dell'infezione correlate all'assistenza (pratiche incluse: uso corretto degli antibiotici, utilizzo CVC, mani pulite, adesione alla rete di sorveglianza microbiologica):
Questa tabella invece mostra l'efficacia delle varie tipologie di disinfettanti:
In quest'altra tabella invece vengono confrontati i funzionamenti di cloro e ozono diluiti nell'acqua:
I NUMERI DEI DISINFETTANTI ARTIFICIALI
I disinfettanti moderni a composizione acquosa sono molteplici, di seguito riporto alcune delle loro composizioni:
- AMUCHINA disinfettante con- Germocid Polvere centrato. Idoneo per la disinfezione di stoviglie, indumenti, frutta e verdura, poppatoi, tettarelle. Composizione chimica: Ipoclorito di sodio 1,15g. Eccipienti: Cloruro di sodio(totale) 18g. Sodio idrato 35 mg. Sodio tetraborato decaidrato 35 mg. Acqua depurata q.b. a 100 ml.
- PHARMAZYM PLUS. Per il lavaggio di strumenti ed attrezzature chirurgiche in: Ortopedia, Ginecologia, Urologia, Odontoiatria, Chirurgia generale, vetrerie da laboratorio, endoscopi, strumenti in gomma e in plastica. Pharmazym è idoneo per il lavaggio manuale, con apparecchi ad ultrasuoni, macchine lavastrumenti ad azione meccanica. Composizione chimica: enzima proteolitico (proteasi) di tipo endopeptidase g. 8. Tensioattivi non ionici g. 30 alcool isopropilico g. 10 antischiuma, coformulanti ed acqua depurata q.b. a g. 100.
- BARRICIDAL “30”. Disinfezione delle cute, dello strumentario chirurgico per immersione, indicato per endoscopia. Disinfettante ad ampio spettro d’azione, attivo su Gram+, Gram -, funghi, muffe, virus quali HIV e HVB. Composizione chimica. Alchil-Dimetil benzil ammonio cloruro: 9,75% Disobutil fenossi etossi etil dimetil benzil ammonio cloruro: 3% Disobutil cresossi etossi etil dimentil benzil ammonio cloruro: 0,25%. Ingredienti inerti. Nitrito sodico: 7,5% - Acqua: 79,5%
- POV-IODINE 100. (Polivinilpirrolidone - iodio 10%). Disinfezione del campo operatorio e disinfezione cute integra. Composizione chimica: principio attivo polivinilpirrolidoneiodio g 10 eccepienti: tensioattivo non ionico, sodio fosfato bibasico, acido citrico anidro, glicerina, acqua depurata q.b.a 100 g
sabato 11 novembre 2017
LE FUNZIONI SOSTITUTIVE DEI DISINFETTANTI ARTIFICIALI
I moderni metodi di disinfezione trovano applicazione in molti campi.
Tra questi sicuramente c'è l'ambito medico, dove la disinfezione delle ferite è alla base di qualsiasi operazione chirurgica. L'eliminazione dei batteri è necessaria anche per la sterilizzazione degli strumenti medici.
(strumenti sterilizzati)
I disinfettanti vengono però utilizzati anche per l'eliminazione dei batteri dalle superfici delle case e dai vestiti che indossiamo quotidianamente. Tra questi spicca la candeggina.
Non meno importanti sono le varie procedure di disinfezione utilizzate per la conservazione e la consumazione di cibi.
Tra queste ci sono:
Tra questi sicuramente c'è l'ambito medico, dove la disinfezione delle ferite è alla base di qualsiasi operazione chirurgica. L'eliminazione dei batteri è necessaria anche per la sterilizzazione degli strumenti medici.
(strumenti sterilizzati)
I disinfettanti vengono però utilizzati anche per l'eliminazione dei batteri dalle superfici delle case e dai vestiti che indossiamo quotidianamente. Tra questi spicca la candeggina.
Non meno importanti sono le varie procedure di disinfezione utilizzate per la conservazione e la consumazione di cibi.
Tra queste ci sono:
- la pastorizzazione
- la marinatura
- l'affumicatura
- la conservazione sotto sale
- la conservazione sotto aceto
- la conservazione sotto olio
- la sterilizzazione di vasetti contenitori
- la cottura a pressione
- la cottura ad alte temperature
- l'utilizzo di abbattitori
(processo di affumicatura)
mercoledì 1 novembre 2017
GLI ELEMENTI DEL DISINFETTANTE ARTIFICIALE
I disinfettanti artificiali sono composti di diversa natura che hanno come obiettivo quello di neutralizzare quanto più possibile i batteri, i virus, le spore e i funghi presenti a livello di microrganismi.
Un disinfettante può essere di diversa natura, naturale o artificiale.
Per quanto riguarda i disinfettanti artificiali, essi possono essere ottenuti tramite agenti quali:
Un disinfettante può essere di diversa natura, naturale o artificiale.
Per quanto riguarda i disinfettanti artificiali, essi possono essere ottenuti tramite agenti quali:
- alcoli
- aldeidi
- fenoli
- ossidanti
- alogeni
- detergenti
formula della formaldeide:
essendo un potente battericida si trova diluita in molti prodotti atti alla disinfezione domestica ed è presente in molti vaccini. E' anche adatta all'imbalsamazione, in quanto ottima nella conservazione di campioni di materiale biologico.
l'etanolo è forse il più comune disinfettante ad uso domestico. Esso riesce ad uccidere i microrganismi denaturando le loro proteine e dissolvendo i loro lipidi. Risulta però inefficace contro le spore dei batteri
il cloro è molto usato nei processi di depurazione dell'acqua per il suo potere battericida
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